Le opere presentate in questo sito fanno parte del progetto Quod quaeris ars, una ricerca che unisce strutture matematiche, immagine e musica.
Molti lavori nascono dall’esplorazione di forme frattali, nelle quali una struttura iniziale tende a ramificarsi e a generare nuove possibilità. Questa dinamica di apertura — dall’unità alla biforcazione — è anche una metafora della vita: il momento in cui una direzione si moltiplica e diventa scelta, libertà, trasformazione.
In questo spazio immagine e suono non illustrano un’idea, ma cercano di farne percepire il movimento: un processo in cui forme visive e musicali si aprono progressivamente, lasciando emergere tensioni, equilibri e nuove direzioni.
Appunti dal processo creativo
Il percorso inizia quasi sempre con la nascita di un’immagine.
Ognuna di esse è il risultato di molte esplorazioni: piccoli cambiamenti nei parametri producono forme diverse, spesso inattese. In questo senso il lavoro somiglia a una ricerca musicale, dove da poche idee iniziali possono nascere sviluppi complessi e imprevedibili.
Poi arriva la parte musicale. La costruisco lasciandomi guidare dal titolo che l’immagine suggerisce, oppure semplicemente dalla sensazione visiva che mi trasmette.
Infine c’è il momento dell’incontro: immagini e suoni si intrecciano e cominciano a dialogare. A volte tutto funziona subito, altre volte nascono piccole modifiche, aggiustamenti, deviazioni.
Nel primo video mostro un esempio molto semplice: la costruzione di un cerchio con alcuni disegni al suo interno.
Spesso lavoro al pianoforte, in modo abbastanza tradizionale: carta, matita e gomma. Altre volte invece parto direttamente dal computer.
L’immagine finale del video nasce proprio da quel cerchio iniziale, attraverso tre ulteriori trasformazioni.
Non ha ancora un titolo. Lo avrà quando sarà il suo momento.
Il cerchio (2026)
Nel secondo video evidenzio la creazione di Drago con occhi di cerbiatto.
Il video si intitola Il viandante. Per me rappresenta il viaggio che inizia ogni volta che intraprendo un nuovo percorso: sempre uguale e sempre diverso.
Anche nella musica ho cercato di raccontare questa idea: un elemento melodico che ritorna continuamente, ma ogni volta cambiando il “colore” musicale: a volte quasi impercettibilmente, altre volte in modo più evidente.
Il viandante (2025)
Ogni immagine è un punto di equilibrio tra matematica, immaginazione, ascolto.